Colori di Quadricromia:
Per Quadricromia o CMYK si intende un Sistema Cromatico Sottrattivo. Viene così chiamato in quanto gli inchiostri utilizzati sottraggono luce alla carta su cui vengono sovrapposti. La stampa offset utilizza i quattro inchiostri di quadricromia (rispettivamente di colore ciano, magenta, giallo e nero, chiamati anche primari) per ognuno dei quali viene allestita, in fase di prestampa, una lastra sulla quale la parte da stampare con il relativo inchiostro viene in qualche modo marcata. Sovrapponendo questi 4 Colori è possibile ottenere un'infinità di tonalità semplicemente modificandone le percentuali di "retinatura" detta anche raster. Per esempio il verde si ottiene sovrastampando (in inglese overprint) una certa percentuale di inchiostro giallo con una certa percentuale di inchiostro ciano.
il 100% di tutte e tre le componenti (CMYK 100,100,100,0) non genera il nero, bensì il bistro, colore simile a una tonalità di marrone molto scura. Perciò nei processi di stampa si è aggiunto l'inchiostro di un quarto colore per avere il nero pieno (CMYK 0,0,0,100).
Lista colori

La seguente è una lista parziale di colori e la relativa percentuale di colori in quadricromia:
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Nome
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Esempio
|
CMYK
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| Arancione | | 0 | 35 | 100 | 0 |
| Argento | | 0 | 0 | 0 | 25 |
| Azzurro | | 100 | 50 | 0 | 0 |
| Beige | | 0 | 0 | 10 | 4 |
| Bianco | | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Blu | | 100 | 100 | 0 | 0 |
| Bordeaux | | 0 | 100 | 100 | 50 |
| Celeste | | 43 | 13 | 0 | 0 |
| Ciano | | 100 | 0 | 0 | 0 |
| Fucsia | | 0 | 100 | 34 | 4 |
| Giallo | | 0 | 0 | 100 | 0 |
| Grigio | | 21 | 0 | 22 | 65 |
| Magenta | | 0 | 100 | 0 | 0 |
| Marrone | | 0 | 59 | 100 | 41 |
| Nero | | 0 | 0 | 0 | 100 |
| Oro | | 0 | 16 | 100 | 0 |
| Rosa | | 0 | 25 | 20 | 0 |
| Rosso | | 0 | 100 | 100 | 0 |
| Verde | | 100 | 0 | 100 | 0 |
| Viola | | 45 | 100 | 0 | 0 |
COS`E` LA STAMPA OFFSET?
La stampa offset si basa sullo stesso principio della litografia, infatti, anziché stampare il foglio a contatto diretto con la pietra o la lastra di zinco, la stampa avviene attraverso l’impiego di tre cilindri a contatto tra loro.
Il primo cilindro porta avvolta la lastra, che viene bagnata dai rulli umidificatori ed inchiostratori; il secondo di caucciù, riceve la stampa e la riporta sul foglio, fatto girare dal terzo cilindro (cilindro di pressione).
Questo metodo è anche chiamato: stampa indiretta.
Esistono vari modelli di macchine per la stampa offset: quella cilindrica a foglio è la più diffusa e disponibile in diversi modelli in grado di stampare su diversi formati di carta, dal 35×50 centimetri al 140×200.
L’inserimento del foglio in macchina avviene mediante una serie di aspiratori che, alzando il foglio lo staccano dai sottostanti, ponendolo su un piano di scorrimento. Su quest’ultimo, il foglio viene posizionato grazie ad una squadra per consentire poi alle pinze di agganciarlo, sempre nel medesimo punto.
L’operazione serve per assicurare che la stampa avvenga, per tutti i fogli, ad una distanza costante ed univoca; il cosiddetto registro. (la parte “presa” dalle pinze non può essere chiaramente stampata, cosa da tener conto nella progettazione dello stampato).
La maggior parte delle macchine offset possono stampare a più colori e se il metodo dei “tre cilindri” era descrittivo per un colore, all’aumentare dei colori aumentano anche i cosiddetti “castelletti di stampa”. Ovvero la struttura in grado di stampare un colore per volta.
Per capire meglio il funzionamento di questo processo, si può osservare l’immagine sottostante che mostra una macchina da stampa 4 colori. Come possiamo notare è composta essenzialmente da 6 elementi:
- I castelletti di stampa, uno per colore, che contengono al loro interno i 3 cilindri della stampa offset.
- Ad inizio macchina ci sono gli “aspiratori” e le squadre di registro
- A fine macchina la raccolta dei fogli ed eventualmente altri macchinari di finitura
Il foglio, preso dagli aspiratori e messo a registro, passa nel primo castelletto dove verrà stampato il primo colore per poi passare nei successivi (attraverso cilindri) per ricevere gli altri, ed uscire a stampa completata. Riassumendo, ogni castelletto è un colore ed ogni colore una lastra.
Nelle macchine attuali molte operazioni sono state automatizzate: tra queste i cambi di formato e lastra, il lavaggio e la regolazione degli inchiostri tramite sofisticate centraline di controllo.